Tutti gli articoli di edilizia80

Isolare con la lana di roccia

Isolare con la lana di roccia

Ottenere il massimo dei vantaggi è il primo aspetto da considerare quando pensiamo ai lavori da effettuare sui nostri immobili, sia che si tratti di una nuova costruzione che di una ristrutturazione.

C’è un materiale isolante che in questi anni si è guadagnato un ruolo primario nel panorama dei sistemi costruttivi ed il suo nome è lana di roccia.

Il segreto di questo successo è dato dalla sua capacità di poter essere utilizzata in tantissime situazioni e grazie alle sue caratteristiche fisiche è in grado di rispondere a moltissime esigenze.

E’ possibile utilizzare la lana di roccia per :

  • coperture (tetti);
  • pareti a secco e contropareti;
  • controsoffitti;
  • intercapedini;
  • isolamenti a cappotto;
  • facciate ventilate;
  • pavimenti tradizionali e sottofondi a secco;
  • pannelli e buffle per correzione acustica;
  • impianti e canne fumarie.

Una versatilità completa e vantaggiosa: per ognuna di queste funzioni infatti il pannello in lana di roccia viene ottimizzato dai produttori in modo da rispondere al meglio al suo compito.

Esistono molte versioni di questo materiale ed il primo parametro che utilizziamo per differenziarle è la densità, o meglio il peso specifico, che indica quanto pesa un metro cubo di materiale (kg/mc). E’ piuttosto chiaro che una versione con un peso di 40 kg/mc avrà un comportamento differente rispetto ad una versione da 160 kg/mc.

I pannelli più leggeri risultano meno compatti e facilmente comprimibili (si schiacciano, anche al tatto) e si prestano molto bene ad essere lavorate ed inserite negli spazi vuoti, come ad esempio le strutture delle pareti in cartongesso o nei controsoffitti. Aumentando la densità, il pannello risulta sempre più robusto e indeformabile, caratteristica molto utile se ad esempio volessimo utilizzarlo come base di appoggio per un pavimento o per un manto di copertura, oppure per una facciata da rivestire con il cappotto termico.

Densità più leggera e spessori inferiori sono lavorabili con qualsiasi strumento da taglio; le versioni più pesanti e gli spessori molto alti possono essere segati, meglio se con elettroutensili (seghetto, sega circolare, sega a nastro..attenzione solamente alla tipologia di lama o disco, per evitare un eccessivo attrito).

La differenza di prezzo tra i vari prodotti può essere facilmente giustificata dalla maggior densità del materiale e dalle diverse lavorazioni nel processo produttivo, oltre che dalla maggiore incidenza dei costi di trasporto e movimentazione.

Tutto qui?

Neanche per scherzo, perchè la lana di roccia è un materiale che riserva ancora tantissime sorprese.

Stavamo parlando di prezzo, ed in effetti si può considerare la lana di roccia un materiale con un prezzo di riferimento decisamente vantaggioso, se rapportato agli innumerevoli vantaggi che descriveremo di seguito e confrontato con altri materiali isolanti. Se volete un’idea dei prezzi di acquisto potete visitare la sezione Isolanti Termoacustici del nostro e-commerce per avere subito una prima indicazione.

La crescita esponenziale nell’utilizzo della lana di roccia, soprattutto negli ultimi anni, non è affatto casuale.

I nostri edifici richiedono di rispondere in misura sempre crescente a prestazioni e requisiti severi, al fine di ottenere condizioni di comfort molto elevate. Le costruzioni non devono solo essere esteticamente curate, ma devono essere pensate in modo organico anche negli aspetti realizzativi.

La scelta di isolare termicamente gli edifici nasce dalla necessità di ridurre i consumi di energia utilizzati per riscaldare e raffrescare gli ambienti interni e per limitare la produzione di inquinamento derivante dalla combustione (gasolio, metano, energia elettrica, etc.. che alimentano le caldaie ed i condizionatori).

La lana di roccia ha ottime caratteristiche di isolamento termico: è quindi in grado di garantire una elevata resistenza alla dispersione del calore. Questa proprietà si misura con un semplice valore chiamato conducibilità termica (λD sulle schede tecniche) che mediamente si attesta sul valore di 0,035 W/mK. Aumentando lo spessore del pannello, aumenta la resistenza termica che il pannello in lana di roccia può garantire e grazie a questa caratteristica i vostri edifici saranno in grado di contenere al massimo le dispersioni di calore, quando in inverno è il momento di utilizzare gli impianti di riscaldamento. Non solo resistenza termica, ma anche inerzia e sfasamento: a differenza degli isolanti “leggeri” come polistirolo e poliuretano, la lana di roccia ha una massa superiore e per questo motivo il calore impiega molto più tempo per attraversarla: nei mesi estivi questa caratteristica consente di rallentare gli effetti del flusso di calore dell’irraggiamento solare di diverse ore, permettendo al lato interno delle pareti di non scaldarsi; il calore trattenuto viene poi dissipato durante la notte nuovamente verso l’esterno, con un grande contributo al mantenimento di temperature più miti nelle abitazioni. Per capire meglio questo concetto, puoi pensare al comportamento dei vecchi edifici costruiti con spessi muri in pietra, come le chiese: in estate la temperatura interna è sempre più fresca, proprio per il contributo delle pesanti murature e della elevata inerzia termica.

Isolamento termico invernale ed estivo, per climi freddi e per climi caldi: ma la scelta di utilizzare per i tuoi lavori la lana di roccia ha anche dei vantaggi ancora più interessanti. Sai quali sono?

E’ incombustibile.

Esatto, la lana di roccia è un materiale incombustibile e permette di proteggere gli involucri e le strutture dal fuoco e dal calore, oltre che dalla veloce propagazione delle fiamme. La sua applicazione quindi permette di dotare l’edificio di una protezione decisamente utile, in quanto le cause di incendio sono molto più alte di quello che potremmo pensare: cortocircuiti elettrici, canne fumarie, fornelli, serbatoi e fumo sono tra i peggiori pericoli che minacciano una costruzione, direttamente dal suo interno.

Ma non è tutto, perché la lana di roccia è un materiale fibroso. E quindi?

La struttura fibrosa di un pannello in lana di roccia lo rende perfetto per lavorare in un sistema di isolamento acustico!

Non ti parlo di un prodotto che da solo potrà garantirti il silenzio assoluto, ma ti parlo di un prodotto che in abbinamento ad altri elementi della costruzione è in grado di smorzare le vibrazioni (i suoni, i rumori) in modo che alle nostre orecchie risultino attenuati. E visto che in tutte le parti della costruzione che abbiamo descritto inizialmente ci sono sempre degli altri materiali che verranno assemblati in un unico sistema, si comprende come mai la lana di roccia venga largamente apprezzata e utilizzata.

Alcune aziende realizzano con materiali fibrosi come la lana di roccia dei pannelli da appendere alle strutture esistenti, con la specifica funzione di correggere acusticamente gli spazi (assorbono o deviano parte dei suoni): puoi averli visti in teatri o auditorium, oppure in spazi molto ampi come centri commerciali, hotel, sale meeting, ristoranti o edifici religiosi.

Ok, ti ho quasi detto tutto..

Ci sono ancora alcuni vantaggi che la lana di roccia può darti, ma sono molto più tecnici e richiedono molta attenzione in fase progettuale e realizzativa.

Permeabilità al vapore (o trasirabilità) ti dice niente?

La lana di roccia è un materiale che possiamo definire traspirante e per questo motivo molto utile nella gestione di stratigrafie orientate al controllo dell’umidità in modo passivo e naturale.

Attenzione: questo concetto non si applica a tutti gli interventi, tanto è che spesso sentirete parlare della necessità di “proteggere” un isolamento in lana di roccia con una barriera al vapore (barriera, non freno al vapore). Tuttavia nei casi in cui sia previsto che l’involucro sia traspirante, la lana di roccia potrà darti un concreto aiuto per quanto riguarda la coibentazione.

La lana di roccia è comunemente disponibile in pannelli di diversi spessori, che possono essere sovrapposti senza alcun problema; a volte i pannelli sono già accoppiati di fabbrica con altri materiali per l’applicazione in speciali lavori: con carte kraft o con fogli di alluminio (per proteggere dal vapore il materiale), con primer bituminosi (per la successiva applicazione a caldo delle guaine), con primer acrilici (per agevolarne la rasatura nei sistemi a cappotto), con lastre da rivestimento (per contropareti o sottofondi a secco). Per alcune applicazioni la lana di roccia può essere fornita in rotoli (si tratta di versioni a bassa densità) oppure in fiocchi: l’insufflaggio è infatti una tecnica che permette di pompare i piccoli fiocchi di lana di roccia in spazi vuoti (intercapedini, cavedi,..) scarsamente accessibili, che una volta riempiti risulteranno isolati con le medesime proprietà dei pannelli. Un tipo di lavoro poco diffuso nel nostro paese e più comune all’estero. Unica avvertenza: assicuratevi che l’intercapedine sia ben sigillata!

Se dopo aver letto questo articolo vuoi qualche informazioni in più sui prodotti in lana di roccia, contattaci oppure visita il nostro negozio online: sapremo darti i giusti consigli e trovare il prodotto giusto per il tuo lavoro!

Contropareti e cappotti interni

Contropareti e cappotti interni

Intervista all’architetto Andrea Castelletti, direttore tecnico di edilizia 80 s.r.l.

Come mai parliamo di questo argomento?

“Negli anni la nostra azienda si è specializzata nello studio di soluzioni per la realizzazione di contropareti e di sistemi di isolamento interno: è una tecnica costruttiva che ci piace particolarmente, ci permette di ottenere grandi miglioramenti del comfort interno delle abitazioni con interventi poco invasivi.”

Cosa è una controparete?

“Molto semplice: si tratta di un secondo strato con il quale viene rivestita una parete interna esistente, al fine di migliorarne le prestazioni termiche ed acustiche.”

Come di realizza una controparete?

“Ci sono molti modi di realizzare una controparete e proprio per questo motivo il nostro ufficio tecnico sviluppa progetti dedicati ad ogni specifica situazione ed esigenza. Possiamo scegliere tra tantissime soluzioni, valutando con attenzione parametri e costi”

Con quali materiali si realizza una controparete?

“Il modo più semplice prevede l’utilizzo di una struttura in legno oppure metallica, che conterrà del materiale isolante o fonoassorbente e sul quale verrà poi fissata una lastra in materiale tecnico (cerchiamo di evitare il cartongesso, se possibile).

Altri strati e accessori tecnici compongono il sistema e possono essere aggiunti alla nostra controparete, in base alle esigenze di prestazione che vogliamo ottenere.”

Cosa si intende per cappotto interno?

“Il cappotto interno si differenzia dalla controparete poichè il materiale isolante viene incollato direttamente alla parete esistente e successivamente rivestito con uno strato di intonaco sottile armato con rete.”

Con quali materiali si realizza una cappotto interno?

“Non pensate al polistirolo! Le vostre pareti ed i vostri ambienti richiedono una maggiore attenzione e materiali con caratteristiche più idonee, anche nel rispetto della vostra salute. I pannelli minerali ai silicati sono la migliore soluzione.”

Perchè affidarsi alla vostra consulenza?

“Abbiamo visto negli ultimi anni disastrosi effetti di scelte non corrette, con formazione di muffe su pareti appena isolate oppure senza ottenere effetti significativi. Affidarsi a degli specialisti permette di evitare errori, di ottenere risultati migliori e di risparmiare.”

Per quanto riguarda i costi..

“I costi sono la domanda iniziale di ogni progetto. Sui nostri siti e-commerce trovate in chiaro i prezzi di tutti i materiali che si possono utilizzare, spesso in offerta con promo o sconti. La differenza però è quella di saper scegliere, progettare e installare il sistema costruttivo adatto, comparando costi/benefici: questo è il nostro lavoro e proprio per questo la spesa sarà sempre in linea con le aspettative.”

Chi realizza i lavori?

“Prendiamo in carico ogni fase, dalla progettazione alla realizzazione. Ma forniamo anche solo i materiali per realizzare in autonomia il lavoro. Ogni richiesta che riceviamo e gestiamo è differente. Sui nostri siti trovate tutte le informazioni per contattarci, siamo sempre disponibili a valutare nuovi progetti e darvi il consiglio giusto.”

Recensione Federer Pellets

Recensione Federer Pellets

Un prodotto di altissima qualità che potrai apprezzare per tutto l’inverno!

Federer pellets sacco fda 15 kg promo prestagionale provincia di Bergamo.
Federer Pellets, il sacco da 15 kg

Abbiamo scoperto Federer Pellets in una fiera di settore, dove al centro dell’attenzione sono i sistemi costruttivi in legno. La Federer Pellets parte da questo materiale, lo scarto del legno lavorato per le costruzioni, per ottenere un prodotto di altissima qualità che da anni scalda le abitazioni del SudTirol.

Abbiamo visitato lo stabilimento produttivo di Ortisei (BZ) in Val Gardena, per scoprire i segreti di un prodotto di grande successo, utilizzato da anni nei silos degli abitanti della regione e sicuramente molto apprezzato per l’origine della materia prima e per il ciclo produttivo.

L’impianto di produzione del pellets
Il silos di stoccaggio del pellets sfuso.

Il colore e la pulizia del truciolo sono un primo evidente segnale di qualità. Molto importante anche il confezionamento, con tutte le indicazioni ben in chiaro e in lingua italiana nel pratico (e colorato!) sacco tubolare da 15 kg.

Durante la visita ci viene spiegata la tecnologia di confezionamento e di imballaggio, la conservazione in silos e l’attenzione ad ogni fase produttiva, con una costante supervisione. Torniamo a casa con una campionatura per poterlo provare in tutta calma.

Abbiamo quindi effettuato alcuni test nelle nostre stufe ed il risultato è stato sorprendente. Ottima combustione e residuo praticamente inesistente ci hanno convinto da subito a puntare su questo prodotto, in sostituzione dei più famosi e noti prodotti di provenienza austriaca. Per chi non conosce la nostra attività, ricordiamo che siamo stati tra i primi venditori di Firestixx Premium Pellets (prodotto nello stabilimento di Abtenau vicino a Salisburgo) e per chi non conosce i recenti sviluppi, dovremmo raccontare della trasformazione del marchio Firestixx e del motivo per cui abbiamo preferito proporre un’alternativa di pari livello, se non addirittura superiore.

Consapevoli di aver trovato il prodotto giusto, abbiamo concordato con l’azienda un piano commerciale per poterlo proporre ai nostri clienti. Nascono in questo modo le offerte Prestagionali, che permettono di pianificare le vendite ed ottimizzare gli acquisti, grazie soprattutto alla prenotazione da parte del cliente: prenotare in anticipo il pellets per l’inverno è il metodo migliore per riuscire a garantirsi il miglior prezzo stagionale!

Se volete consocere tutti i dettagli del prodotto e la sua quotazione visitate il nostro negozio online EDILcommerce.com . Le prenotazioni con l’offerta lancio si possono richiedere generalmente tra aprile e maggio.

Potete contattarci tramite il sito, per mail ( info@edilizia80.com ), facebook (edilizia80), telefonicamente al numero 0346.33548 oppure visitarci presso la nostra sede di Ardesio (BG) in viale Valzella 31/a.

Corso MAPEI

Corso MAPEI

E’ in programma per mercoledì 18 aprile, ore 17.00 alla scuola edile di Bergamo (sede di Seriate) il corso Mapei “Rinforza & Coibenta”.

Sisma Bonus ed Eco Bonus: quali sono le migliori soluzioni per sfruttare al massimo i vantaggi fiscali nei prossimi anni?

Sei aggiornato sui sistemi e sulle tecnologie per interventi strutturali antisismici, per ripristini di strutture e murature, per il corretto isolamento termo acustico degli edifici?

Grazie a questo corso, indirizzato alle imprese di costruzione, potrai approfondire alcuni degli aspetti più importanti delle tematiche di maggiore attualità!

Il corso (gratuito!) è organizzato da Mapei SpA e Gruppo Made (rivendite area Bergamo e Brescia). presso la Scuola Edile di Bergamo (sede di Seriate). Rivenditori partner: Edilbassi srl edilizia 80 Forniture Edili Capitanio @gmg centro edile Gromo Edilcom srl Pezzotta EdiliziaVavassori Edilizia Zanga Angelo srl

 

QUANDO: mercoledì 18 aprile 2018

PROGRAMMA:

ORE 17,00 accoglienza e registrazione ospiti.
ORE 17,30 inizio lavori- saluto Gianluca Bellini (D.G. Gruppo Made), Alberto Castagnoli (A.M. Mapei).
ORE 17,45 ripristino e rinforzo di strutture in C.A. e muratura (Ing. Stefano Baracchetti, Mapei).
ORE 18,45 confort abitativo e finiture (Sig. Riccardo Berta, Mapei).
ORE 19,45 conclusioni e fine lavori.
ORE 20,00 apericena a buffet.

Posti limitati, iscrizione obbligatoria al seguente link:
http://www.mapei.com/…/04/18/formazione/corso-gruppo-made-bg

Oppure contattandoci direttamente in sede!

Fiera delle Capre

Fiera delle Capre

Bioedilizia alla fiera delle capre di Ardesio!

Domenica 4 febbraio 2018 si svolgerà la 19^ edizione della Fiera delle Capre (e dell’asinello) ad Ardesio (BG).

Saremo presenti con un nostro stand espositivo per raccontare un materiale isolante completamente naturale, rinnovabile e riciclabile ricavato direttamente dalla lana di pecora!

La tecnolana Brebey infatti è tra i materiali più indicati per realizzare soluzioni costruttive naturali, in linea con i criteri della bio-edilizia.

L’utilizzo dei materiali fibrosi come la lana di pecora è perfettamente compatibile con strutture a secco struttura/rivestimento (S/R), dove una struttura in legno viene rivestita da lastre tramite fissaggio meccanico (viti). Superando il cartongesso, presenteremo le lastre che stanno rivoluzionando il mercato dei sistemi a secco grazie alle loro caratteristiche ed al loro comportamento.

I prodotti Fermacell sono realizzati in gessofibra da materie prime naturali completamente rinnovabili e riciclabili (fibra di cellulosa, gesso e acqua) e sono disponibili in diverse tipologie: le lastre Greenline in particolare funzionano così:

  • le superfici delle lastre sono rivestite in fabbrica con una sostanza attiva a base di cheratina
  • gli effetti di fermacell greenline si basano su un principio ecologico naturale, ovvero sul potere depurativo della lana di pecora
  • con un processo naturale, sostanze inquinanti ed emissioni presenti nell’aria ambiente vengono assorbiti ed eliminati in maniera duratura
  • fermacell greenline funziona anche in presenza di strati di rivestimento, in particolare con pitture e rivestimenti di parete con buona diffusione del vapore
  • naturalmente fermacell greenline è consigliata in bioedilizia anche dopo l’assorbimento delle sostanze inquinanti!

Le lastre in gessofibra inoltre presentano tantissimi vantaggi, come la resistenza meccanica, la capacità di reggere carichi elevati tramite semplici viti, la resistenza all’umidità,la resistenza al fuoco e le innumerevoli possibilità di finitura superficiale.

Se volete informazioni sui prodotti le potete trovare su EDILcommerce:

BREBEY

FERMACELL

Vi aspettiamo domenica 4 febbraio ad Ardesio per maggiori informazioni su questi eccezionali prodotti!

Bio-edilizia 80!

L’intonaco MAYA

L’intonaco MAYA

In queste foto vediamo un edificio ristrutturato nel sito archeologico di Cobà, Quintana Roo, Messico. Gli studiosi dicono che verso la fine del 1400 (ancora prima dell’arrivo degli spagnoli) le popolazioni Maya iniziarono ad abbandonare le città abitate da secoli.  Una delle cause più accreditate individua un colpevole: l’INTONACO!
Gli edifici infatti erano costruiti in pietra (la pietra calcarea è l’unica risorsa minerale presente nella zona, da estrarre solamente attraverso lo scavo del terreno, essendo lo Yucatàn completamente pianeggiante), con muratura a sacco (sacco, non secco) che veniva successivamente ricoperta da un abbondante strato di intonaco, finemente decorato e colorato. 
I Maya, come le altre civiltà mesoamericane, non avevano acquisito la tecnologia che nel vecchio continente ed in asia permise di raggiungere quella che noi chiamiamo “età del ferro”: per poter ottenere l’intonaco, utilizzavano appositi forni alimentati da legna verde, in grado di sviluppare un calore più elevato.
Maggiore era l’intonaco utilizzato, maggiore era la quantità di materiale vegetale che veniva bruciato: con il tempo attorno alle città la giungla e tutte le sue risorse sparirono e le popolazioni si spostarono..
..poi arrivarono gli spagnoli..(fine della storia Maya).

Quanto riportato è stato appreso in un recente viaggio e costituisce una interessante riflessione sul consumo delle risorse impiegate nelle costruzioni e sull’importanza di una visione globale quando si parla di sostenibilità in edilizia.

Ad ogni modo..anche i Maya, come noi, preferivano le costruzioni in pietra a quelle in legno! [leggi la storia rivisitata dei 3 porcellini..]

Dlgs 106/2017

Dlgs 106/2017

La data del prossimo 9 agosto segnerà probabilmente una nuova era per quanto attiene alla produzione, vendita e posa dei materiali da costruzione. Con il Decreto legislativo 106/2017, infatti, il progettista sarà responsabile dei materiali che prescrive, che dovranno essere conformi al Regolamento CE, come previsto dal Regolamento UE 305/2011. In caso di mancato adempimento, sono previste importati pene pecuniarie, e in alcuni casi anche l’arresto.

Come si può notare, il Regolamento dell’Unione europea non è una novità, e risale a sei anni fa. I produttori dovranno fornire una dichiarazione di prestazione del prodotto e, in mancanza di questo documento, anche per loro sono previste pene pecuniarie. Nel caso in cui questi prodotti non “certificati” dovessero riguardare materiali destinati a uso strutturale o antincendio, è previsto anche l’arresto.

Diventa quindi fondamentale considerare il ruolo della distribuzione edile. La regola di vendere materiali marchiati CE dovrebbe essere ormai più che digerita, ma il ruolo della rivendita dovrebbe andare ben oltre queste considerazioni: si tratta infatti di un’altra occasione per offrire assistenza tecnica ai progettisti ed alle imprese, che spesso sono in difficoltà nelle prescrizioni e nella corretta scelta.. Un supporto consolidato che fa parte della nostra attività e che ci rende partner ideali per tutte le attività di costruzione!

I tre porcellini

I tre porcellini

Three Little Pigs“, o “I tre porcellini”, è un famoso cortometraggio del 1933 prodotto dalla Walt Disney e racconta una simpatica storia che vogliamo attualizzare e condividere a 84 anni di distanza dalla sua presentazione al pubblico.

I protagonisti sono 3 giovani studenti di architettura di nome Timmy, Tommy e Jimmy impegnati in un difficile laboratorio di tesi per  il quale dovranno progettare e autocostruire un modulo abitativo di nuova generazione, basato sulle tecnologie e sulle competenze che hanno acquisito durante l’intero percorso universitario.

Grazie al loro tutor, l’inflessibile Prof. Ing. Ezechiele, titolare della cattedra di scienze delle costruzioni al Politecnico di Milano, sono riusciti ad ottenere l’autorizzazione per l’utilizzo di un’area dismessa nelle vicinanze del Campus Bovisa e, tramite il patrocinio del comune di Milano, ad ottenere una licenza speciale per l’edificazione di costruzioni sperimentali (esente da vincoli paesaggistici e oneri di urbanizzazione); sono anche riusciti a trovare uno sponsor che fornirà tutti i materiali necessari alla costruzione del loro progetto di tesi.

Timmy è nato e cresciuto nelle campagne di Brescello ed è uno studente esuberante che nei 12 mesi di Erasmus trascorsi in Madagascar ha appreso le più complesse tecniche di intreccio dei rami e delle foglie di palma; in aereo, durante il  viaggio di ritorno, preoccupato per l’incontro con il suo tutor, è riuscito a leggere qualche pagina dell'”Essai sur l’architecture” dell’abate Laugier intuendo che l’archetipo della capanna primitiva sarebbe stato il filo conduttore della sua tesi di laurea.

Tommy è originario di Bolzano ed ha sempre mantenuto un legame speciale con la sua terra di origine; durante gli studi ha più volte manifestato una grande passione per la lavorazione del legno, con il quale riusciva a realizzare modelli in miniatura molto complessi; il suo appartamento di Milano è stato arredato direttamente dal giovane con mobili originali Ikea, modificati e personalizzati sul posto con pantografie ed incisioni degne del Maestro Andrea Fantoni. Lo zio di Tommy è proprietario di una segheria ad Ortisei e, nelle estati passate al fresco delle sue vallate, il giovane ha potuto apprendere le più raffinate tecniche di assemblaggio delle travi in legno lamellare.  Durante una serata in un maso ha conosciuto Gwendolin, sua attuale compagna, ma questa è un’altra storia. Tommy, nonostante abiti a Milano da 5 anni, conserva ancora un delizioso accento tedesco.

Jimmy vive a Bergamo. Basterebbe questo per farci capire la natura di questo baldo laureando, ma qualche dettaglio è opportuno raccontarlo. Il papà di Jimmy è un muratore ed al figlio ha trasmesso la passione per la cazzuola e per il badile, oltre a qualche espressione dialettale: spesso il giovane, senza accorgersene e senza particolare motivo, utilizza il termine “pota” di cui però si ignora il significato. Jimmy è un ottimo studente, un perfetto ed instancabile gregario per affrontare ore e ore di progettazione notturna. Come Tommy, ha passato le sue estati lavorando nell’attività di famiglia; a differenza del compagno, ha vissuto l’esperienza diretta del cantiere, dove era addetto al riempimento della betoniera. Studiare i testi di Vitruvio e scoprire le metodologie per tessere una muratura e per realizzare una malta idraulica ha reso Jimmy molto sensibile nei confronti dei materiali da utilizzare per lo sviluppo del suo progetto di tesi.

Jimmy sviluppa quindi il progetto di un’abitazione monofamiliare, con tetto a due falde, come quelle che ha costruito durante le calde estati in compagnia del padre. Apporta ovviamente delle modifiche, ottimizzando l’esposizione solare (durante il corso di tecnologie costruttive è rimasto molto colpito da quanto possano incidere sul bilancio energetico delle corrette scelte di sfruttamento passivo delle condizioni esterne, per quanto riguarda il riscaldamento invernale, il raffrescamento estivo e l’illuminazione interna) ed analizzando in modo dettagliato costi/benefici di ogni elemento costruttivo. Decide di non affidarsi ad un’impiantistica troppo sofisticata, la sua casa non deve essere una macchina. Cura le forme e gli spazi interni ed esterni per garantire la massima abitabilità della sua abitazione. Integra materiali tradizionali e di nuova generazione, crea una struttura solida perché una volta costruita la sua casa possa resistere e durare nel tempo.

Inizia velocemente i lavori di costruzione, sa che il meteo sarà fondamentale e che potrà apportare modifiche al suo progetto anche in cantiere se qualcosa andrà variato. Ha 6 mesi a disposizione e sa che dovrà lavorare costantemente senza soste per stare nei tempi previsti.

Tommy ha in mente una soluzione differente: la sua progettazione sarà più dettagliata e il grosso del lavoro si svolgerà non sul campo, ma in azienda: farà preparare dei moduli che dovranno solo essere assemblati una volta giunti sul posto. A lui non interessa molto l’orientamento della sua abitazione: grazie ai sofisticati impianti potrà controllare a suo piacimento il clima interno del modulo abitativo, pensato per consumare la minor energia possibile. Realizzerà la struttura completamente in legno prelevato dai boschi del Sudtirolo, per ottenere un risultato di grande qualità.

Inizia subito a progettare i disegni esecutivi che serviranno all’azienda per la produzione prefabbricata e dovrà solo preoccuparsi di organizzare il cantiere per il mese precedente la consegna del lavoro finito.

Timmy non è per nulla preoccupato dalla progettazione e dalle tempistiche. Ha già fatto preparare dalle sue campagne un grande quantitativo di paglia per la realizzazione di un involucro 100% BIO; quando il materiale sarà pronto, penserà a come dargli forma ed a assemblarlo. Il modulo abitativo deve resistere giusto il tempo della valutazione da parte degli esaminatori, per cui farà in modo che per il giorno dell’esame il suo progetto sia perfettamente costruito. Nel frattempo è l’ora dell’happy hour alla festa di agraria in città studi, lui non può mancare!

Sono passati 6 mesi ed è finalmente arrivato il giorno dell’esame.

Il Prof. Ezechiele vuole sostenere direttamente delle prove, avvalendosi di sofisticate attrezzature prese in prestito dal C.N.R. I 3 studenti ammirano soddisfatti le loro realizzazioni e attendono con impazienza gli esiti dei test.

La prima prova consiste nella simulazione di una forte raffica di vento: un maxi ventilatore viene posto ad una distanza di 10 metri dai moduli abitativi.

E’ il turno di Timmy: la sua casa di paglia viene completamente spazzata via dalla corrente d’aria.

Tocca al progetto di Tommy: inizialmente resiste, ma dopo pochi minuti i rivestimenti esterni iniziano a cedere ed il vento distrugge il modulo abitativo in legno.

Il terzo tentativo viene effettuato sulla casa in muratura di Jimmy, che resiste senza alcuno sforzo alla prova.

Quell’anno l’unico studente che riuscì a superare il laboratorio di tesi fu Jimmy, il bergamasco.

Gli altri due studenti decisero quindi di avvalersi del metodo di Jimmy, personalizzandolo ma senza snaturarlo e l’anno successivo superarono brillantemente i test del Prof. Ezechiele.

Vissero tutti felici e contenti, nelle loro case tradizionali: non di paglia, non di legno ma costruite con le migliori tecniche ed i migliori materiali a disposizione, sapientemente selezionati dagli architetti e montati in cantiere da abili muratori (bergamaschi!).

Fine

Note: il presente testo rappresenta solo uno spunto a riflettere sulle metodologie costruttive contemporanee, senza alcun riferimento reale a fatti, persone, cose.

 

Pellets FIRESTIXX

Pellets FIRESTIXX

I pellets di qualità premium FireStixx sono un prodotto high tech di marca e ciò garantisce un elevato e costante standard qualitativo.

La qualità Premium di FireStixx supera tutte le norme vigenti: questo rappresenta il miglior presupposto per un riscaldamento conveniente, tecnicamente sicuro e affidabile.

NON PERDERE L’OFFERTA PRESTAGIONALE!!!! CHIAMACI ALLO 0346.33548

A differenza di altri pellet DINplus od ÖNorm, i valori limite imposti da FireStixx in quanto a usura, contenuto di umidità e di ceneri e massa volumica apparente sono ancora più severi di quelli previsti dalla normativa. Un valore di usura più basso comporta per il pellet una solidità e una resistenza maggiori. Si genera così meno polvere e particelle sottili nel magazzino del combustibile. In questo modo migliorano sia la scorrevolezza, sia l’immissione d’aria nel bruciatore.

I vantaggi:

> rendimento migliore e gas combusti più puliti.
> il minore contenuto di umidità innalza il potere calorifico e quindi riduce i costi per il riscaldamento.
> il ridotto contenuto di ceneri consente una combustione pulita e quindi una minore spesa per la manutenzione.
> la maggiore massa volumica apparente costituisce il presupposto per una maggiore densità e quindi per una maggiore densità di energia.

I pellet Premium di FireStixx vengono prodotti da legno di conifera locale al 100%. Questo assicura un elevato potere calorifico, una cenere sottile polverizzata e assenza di scorie! Infatti le impurità quali, ad esempio, sabbia, corteccia o determinati legni duri, possono intaccare la parete della caldaia e causare scorificazioni. Con i pellet Premium di FireStixx sei al sicuro e prolunghi la vita utile del tuo impianto di riscaldamento.

Firestixx è un marchio consolidato da anni della nostra gamma di prodotti: acquistiamo il prodotto direttamente dallo stabilimento austriaco di Abtenau, vicino a Salisburgo e siamo distributori autorizzati per la provincia di Bergamo. Possiamo organizzare consegne anche a lungo raggio per quantitativi importanti.

Per quotazioni e acquisto online puoi vedere la pagina dedicata sul nostro e-commerce (clicca qui).

Scuola di Posa

Scuola di Posa

Sono aperte le iscrizioni alla scuola di posa dei sistemi costruttivi a secco FERMACELL.

Si tratta di un corso appositamente studiato per approfondire in modo dettagliato e pratico il sistema costruttivo a secco, che oggi rappresenta per le imprese una concreta possibilità di specializzazione e qualificazione del proprio lavoro, una soluzione a richieste sempre più esigenti in condizioni di lavoro spesso poco agevoli (mancanza di spazio, peso eccessivo, tempi ristretti..), e la possibilità di offrire soluzioni costruttive di qualità superiore a vantaggio della soddisfazione del cliente finale.


PROGRAMMA

VENERDI 3 MARZO, ore 14.00

– introduzione generale sui sistemi a secco: tipologie e prestazioni;

– approfondimento dettagliato sulle strutture metalliche e sugli accessori;

– posa in opera strutture per contropareti, pareti e controsoffitti.

 

MERCOLEDI 8 MARZO, ore 13.30

– introduzione sui sistemi costruttivi in gessofibra FERMACELL;

– posa in opera contropareti e pareti interne (lastre, stuccatura, finitura);

– posa in opera pareti esterne (lastre, stuccatura, finitura);

– simulazione sottofondo a secco (livellamento, posa lastre, finitura).


Al termine del corso sarete in grado di effettuare il montaggio CORRETTO di una partizione con sistema S/R (struttura/rivestimento), evitando i comuni errori che spesso si evidenziano nei cantieri. Sarete inoltre in grado di analizzare computi metrici e proporre preventivi, conoscendo le fasi di montaggio e le caratteristiche del lavoro che dovrete effettuare; sarete infine pronti a soddisfare le esigenze del direttore lavori per quanto riguarda la posa in opera a regola d’arte (UNI 11424).

Il corso è rivolto alle imprese di costruzione che vogliono formare i propri collaboratori sulla posa in opera a regola d’arte dei sistemi a secco, come da norma UNI 11424-2011.

Il corso si svolgerà c/o il nostro punto vendita di Ardesio per un numero massimo di 10 partecipanti: si invitano gli interessati a confermare il prima possibile la presenza ed il numero di persone da iscrivere al corso.

Il costo del corso è di euro 50,00 a partecipante; verrà rilasciato al termine un buono di acquisto per prodotti FERMACELL di pari valore, da utilizzare entro l’anno.

Le iscrizioni si ricevono per mail (info@edilizia80.com) oppure direttamente in sede entro giovedì 2 marzo.

La SCUOLA di POSA FERMACELL è programmata inoltre a Bergamo, presso la scuola edile di Seriate, per il giorno 15 marzo 2017 (altre 15 date in tutta Italia): portarla ad Ardesio ed averla a nostra disposizione è un’occasione da cogliere al volo e assolutamente da non perdere!


1 2 3 4